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Paragrafo  14  .  La spedizione in Egitto e il colpo di stato  del  18

brumaio.

     
Sconfitta  l'Austria, la Francia restava in guerra con  l'Inghilterra;
per  fiaccarne  la potenza, il Direttorio cerc di colpirla  nei  suoi
interessi economici: prima blocc l'importazione dei prodotti  inglesi
sul  territorio  francese  e  nei paesi europei  sottoposti  alla  sua
influenza e in seguito, scartato un ardito progetto di

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invasione  dell'isola, decise di organizzare una  spedizione  militare
contro  l'Egitto, pensando di poter cos conseguire il  controllo  del
Mediterraneo  e ostacolare il commercio britannico con  l'Oriente.  Il
proseguimento  della  guerra  sarebbe  anche  servito   ad   attenuare
l'opposizione  esercitata dai realisti, ossia dalle forze  reazionarie
filomonarchiche,   e  dai  giacobini;  affidando  il   comando   della
spedizione a Napoleone, il Direttorio avrebbe infine allontanato dalla
Francia  il  generale, le cui ancora non ben individuate ambizioni  di
potere erano sostenute da una crescente popolarit.
     Giunto  in  Egitto  nel luglio del 1798, Napoleone  consegu  una
prima  vittoria  sui mamelucchi, una casta militare di antica  origine
servile (in arabo mamluk significa "schiavo") che controllava l'Egitto
per conto del sultano turco, nella battaglia delle Piramidi (21 luglio
1798).  I  francesi  ottennero altri successi, ma il  1  agosto  1798
l'ammiraglio  Horatio  Nelson  distrusse  la  loro  flotta,  colta  di
sorpresa  nella baia di Abukir, fra Alessandria e il delta  del  Nilo,
cosicch  l'armata  di  Napoleone rest  imprigionata  sul  territorio
egiziano,  senza  possibilit di contatti  con  la  Francia,  e  venne
decimata dalle malattie e dagli attacchi della popolazione locale.
     Mentre  le  truppe  napoleoniche erano bloccate  in  Egitto,  gli
stati europei ripresero l'offensiva contro la Francia. In Italia, alla
fine  di  novembre del 1798, il re di Napoli Ferdinando quarto attacc
la  repubblica romana; i francesi risposero inviando contro le  truppe
borboniche  un'armata comandata dal generale Jean-tienne Championnet,
che,  liberata la repubblica romana, invase il regno di  Napoli.  Qui,
soffocata   la   violenta  reazione  della  parte  pi  povera   della
popolazione,  i  cosiddetti  "lazzari" o "lazzaroni"  (dallo  spagnolo
lzaro,  che  significa  "povero, cencioso"), proclam  la  repubblica
partenopea il 27 giugno 1799.
     Nel  frattempo  anche l'Austria era entrata  a  far  parte  della
seconda  coalizione  antifrancese, che inizialmente  ottenne  numerosi
successi.  In  Italia,  dove si svolsero gran parte  delle  operazioni
militari,  le ripetute sconfitte subite dai francesi determinarono  il
crollo delle repubbliche giacobine formatesi nella fase precedente. La
loro caduta e la restaurazione delle monarchie furono favorite da  una
diffusa  ostilit  nei confronti dei giacobini  e  dei  francesi,  che
avevano  imposto  la loro egemonia senza migliorare le  condizioni  di
vita  del popolo, anzi aggravandole attraverso l'imposizione di tasse,
indennit e requisizioni.
     In  varie  parti d'Italia si verificarono vere e proprie sommosse
controrivoluzionarie,  spesso  guidate,  come  quelle   della   Vandea
francese,  dal clero che faceva leva sulla tradizionale fedelt  delle
masse  alla  religione  cattolica e alle istituzioni  monarchiche.  In
Piemonte  si  form un esercito contadino reazionario chiamato  "massa
cristiana";  nella zona di Arezzo la rivolta popolare antifrancese  fu
condotta  dalla  "armata  aretina"  al  grido  di  "viva  Maria";   la
repubblica partenopea, abbandonata dalle truppe francesi richiamate al
nord  per  combattere contro gli austro-russi, venne  abbattuta  dalla
"armata  cristiana e reale", guidata dal cardinale Fabrizio  Ruffo  di
Bagnara  e  composta  da  contadini,  plebi  urbane  e  briganti,  che
combatteva   in  nome  della  "Santa  Fede"  (da  cui   il   nome   di
"sanfedisti").
     Tornato  sul  trono, Ferdinando quarto di Borbone,  ignorando  le
promesse  di  clemenza fatte dal cardinale Ruffo,  ordin  una  feroce
repressione: molti patrioti vennero sottoposti ad un processo sommario
e condannati all'impiccagione;
     
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     tra  questi  l'ammiraglio  Francesco Caracciolo,  il  giurista  e
filosofo  Francesco  Mario  Pagano, lo scrittore  Vincenzo  Russo,  il
medico  Domenico  Cirillo e la scrittrice Eleonora  Fonseca  Pimentel.
Condannato  all'esilio,  Vincenzo  Cuoco,  nel  Saggio  storico  sulla
rivoluzione  napoletana  (1801), indic  come  principali  limiti  dei
rivoluzionari napoletani il loro astrattismo e l'incapacit di  andare
incontro ai bisogni e ai sentimenti del popolo.
     In  Francia  le sconfitte militari, sommate alla crisi economica,
alla  ripresa  dell'opposizione e alla  impopolarit  del  Direttorio,
erano   causa   di   grave   instabilit  politica.   Le   istituzioni
repubblicane, osteggiate dai monarchici e dai giacobini,  cominciarono
ad  essere criticate anche dalla stessa borghesia moderata, che non le
considerava  pi  in  grado di tutelare i suoi interessi  economici  e
politici e maturava l'idea di affidare il paese ad una guida  forte  e
decisa,  che  mettesse  ordine e stabilit  all'interno  e  garantisse
sicurezza  e  potenza all'esterno. Sieys, entrato  a  far  parte  del
Direttorio  nel maggio del 1799, pensava ad una modifica  dell'assetto
istituzionale che accentuasse il peso dell'esecutivo.
     Era  questo  il  clima politico quando Napoleone,  sfuggito  alla
sorveglianza della flotta inglese, arriv in Francia dall'Egitto il 22
ottobre del 1799. Accolto come salvatore del popolo e sostenuto da  un
eccezionale  prestigio  politico e militare,  a  Sieys  apparve  come
l'uomo  pi  adatto a realizzare il piano che aveva  in  mente.  Il  9
novembre  del 1799 (18 brumaio dell'anno settimo) il parlamento  venne
sciolto con la minaccia delle armi e furono attribuiti pieni poteri ad
una  commissione  composta  di  tre  "consoli":  Napoleone  Bonaparte,
Emmanuel-Joseph  Sieys e Pierre Roger-Ducos. Il  mese  successivo  il
nuovo  organo  sovrano present una nuova costituzione e  dichiar  la
fine della rivoluzione.
